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Citta’ imperiali in Marocco

Citta’ imperiali in Marocco

CITTA’ IMPERIALI IN MAROCCO Le città imperiali sono quattro città del Marocco: Fes, Marrakech, Rabat e Meknes. Devono il loro nome all’opera delle varie dinastie di regnanti che, in tempi diversi, le scelsero come residenza, aumentandone il fascino durante il proprio regno attraverso importanti interventi architettonici. Prima che gli arabi giungessero in Marocco, i berberi, che popolavano il territorio, vivevano in agglomerati che ben difficilmente potevano essere considerate vere e proprie città. Con la diffusione del culto musulmano si affermò il modello di agglomerato urbano della medina. Le varie dinastie che si susseguirono trasformarono quattro di queste città in qualcosa di più sontuoso attraverso la costruzione di palazzi, moschee, mederse e relative mura fortificate. Tali città sono conosciute con il nome di città imperiali. MARRAKECH: la citta’ rossa È la terza città più grande del paese dopo Casablanca e Rabat, ed è la capitale della regione medio-sud-ovest di Marrakech-Tensift-El Haouz. Marrakech è la più importante delle quattro ex città imperiali del Marocco (città che sono state costruite dall’impero marocchino berbero). Nel XII secolo, gli Almoravidi edificarono numerose madrase (scuole coraniche) e moschee a Marrakech che portano influenze andaluse. Le pareti rosse della città, erette per volere di Ali ibn Yusufnel 1122-1123 e vari edifici costruiti in questo periodo in pietra arenaria, hanno dato alla città il soprannome di “città rossa” o “città d’ocra”. FEZ: la citta’ santa Nella parte settentrionale del Marocco, a 350 metri sul livello del mare, si trova la città imperiale di Fez, vera roccaforte della cultura e dell’identità del Paese. Entrando a Fez vi sembrerà di aver fatto un tuffo nel passato e respirerete un’aria medievale: i vostri sensi si perderanno fra paesaggi meravigliosi, suoni particolari, ricchi profumi e moltissimi colori....
Ma i Berberi chi sono? Zinedine Zidane e Karim Benzema sono i berberi piu’ famosi

Ma i Berberi chi sono? Zinedine Zidane e Karim Benzema sono i berberi piu’ famosi

Storia dei Berberi Ma i Berberi chi sono? Zinedine Zidane e Karim Benzema sono i berberi piu’ famosi I Berberi o, nella loro stessa lingua, Imazighen (al singolare Amazigh), che significherebbe in origine “uomini liberi” sono, propriamente, gli abitanti autoctoni del Nordafrica. Per una serie di motivi storici ed ideologici oggi con tale nome si è soliti designare solamente coloro che, in Nordafrica, siano di madrelingua berbera(tamazight). Il nome berbero deriva dal termine francese berbère, a sua volta derivato dal vocabolo arabo barbar, il quale, probabilmente, non fa che riprodurre la parola greco-romana barbaro che designava chi non parlava il latino o il greco In particolare, si ricordano i Libi nelle regioni più occidentali, i Numidi nell’attuale Algeria, i Mauri nell’attuale Marocco, mentre nelle zone interne vi erano soprattutto i Garamantie i Getuli. A partire dal I millennio a.C., il Nordafrica conobbe la colonizzazione di vari popoli. Da principio Fenici e Greci (Cartagine è fondata intorno all’814 a.C.) In seguito fu il turno dei Romani, che contesero ai Cartaginesi la supremazia sulla regione. Intorno al III secolo a.C. si cominciano ad avere notizie precise su veri e propri Stati berberi, con propri re e una propria organizzazione: i regni di Numidia e di Mauretania. Dopo diverse vicende, che li videro sempre meno autonomi, i regni berberi persero definitivamente la loro indipendenza nel 40 d.C., sotto Caligola. Durante la dominazione romana molti Berberi emersero nelle arti, nella politica e nella religione, esprimendosi nella lingua scritta del tempo: il latino. Vi furono così: – scrittori (da Terenzio a Marziano Capella, con personaggi come Frontone, Apuleio, o Tertulliano); – santi cristiani (dai martiri scillitani a San Cipriano, San Vittore, Sant’Agostino e Santa Monica); – papi (Vittore I, Melchiade, Gelasio I); – e perfino alcuni imperatori (dal libico-punico Settimio Severo, fondatore di una dinastia, ai mauri Macrino e Emiliano). Dopo essere rimasto per lungo tempo sotto la dominazione romana, il Nordafrica subì nel V secolo le invasioni dei Vandali, che costituirono regni nordafricani,...
Essaouira e Jimi Hendrix

Essaouira e Jimi Hendrix

Essaouira e Jimi Hendrix Qui visse Jimi Hendrix! Essaouira è una città del Marocco, capoluogo della provincia omonima, nella regione di Marrakech-Tensift-El Haouz. La città è affacciata sull’Oceano Atlantico e conta circa 70.000 abitanti ed è capoluogo dell’omonima provincia. Essaouira e’ anche noto come “il porto di Timbuctu”, poiché da qui partivano per l’Europa le mercanzie arrivate dall’Africa nera lungo la Route du Sel. Porto di commerci dunque, ma anche di pescherecci. Ancora oggi 4000 famiglie di Essaouira vivono di pesca, benché negli ultimi anni gli introiti siano drasticamente diminuiti a causa della concorrenza delle navi giapponesi: se nel 1978 si raggiunse la cifra record di 40mila tonnellate di sardine pescate, nel 2000 si arrivava a malapena a 4700. Comunque, il sapore simbolo di Essaouira resta quello delle sardine, e l’odore quello del mercato del pesce, che si fa penetrante non appena il vento (che qui chiamano taros, in berbero, e che accusano di far impazzire gli stranieri) cala un istante. La sua medina è iscritta nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO. A differenza che in altre città arabe, non è raro vedere balconi, che segnano le abitazioni di europei o diplomatici. Ancora oggi, dopo la fine del protettorato francese e del periodo hippy, durante il quale persino Jimi Hendrix visse per un periodo a Essaouira, la città resta un buen retiro per europei di ogni età, che qui trovano una popolazione accogliente (e abituata alla stravaganze), un microclima eccezionale per il Marocco, con temperatura mite costante per gran parte dell’anno Essaouira a metà degli anni Sessanta fu il luogo dove si riunirono numerose comunità hippy che ospitarono tra l’altro artisti come Jimi Hendrix, Frank Zappa, Bob Marley, Sting. Ad attirare Jimi Hendrix...
Ricetta tatuaggi HENNA

Ricetta tatuaggi HENNA

Ricetta tatuaggi HENNA   L’henné è una tintura naturale ricavata dalle foglie essiccate e polverizzate di un arbusto comunemente chiamato henna (Lawsonia inermis L. fam. Lythraceae). Questa pianta, probabilmente originaria dell’Arabia, concentra nelle foglie un pigmento rossastro chiamato lawsone, che fa dell’henné una sostanza particolarmente usata in fitocosmesi decorativa per la realizzazione di tatuaggi temporanei. Molto comune è anche l’impiego dell’henné come colorante per capelli scuri, a cui dona riflessi ramati, o per capelli biondi, a cui conferisce un color carota. L’arte di dipingere con l’henné alcune parti del corpo, soprattutto le mani ed i piedi, è da qualche tempo approdata nella cultura occidentale, mentre nei paesi di origine vanta una tradizione millenaria: è il caso, ad esempio, del Marocco. I tatuaggi all’henné sono temporanei e possono durare qualche giorno; naturalmente il tempo di permanenza è inversamente proporzionale al numero di lavaggi ed applicazioni locali di creme e detergenti vari. Ricetta per la pasta di henne’ per tatuaggi Non esiste una ricetta giusta per la pasta di hennè… il modo migliore per trovare la propria è sperimentare e usare diverse qualità di hennè e provare diversi ingredienti. Ogni tipo di polvere e di raccolto reagisce leggermente in maniera diversa con tempi di rilascio della tinta diversi, ma si può dare una direttiva generale su cui lavorare… Per una ricetta ben riuscita alcuni fattori sono fondamentali: ° qualità e freschezza della polvere e degli ingradienti impiegati ° giusto tempo di rilascio della tinta ° giusta cura del disegno ° PAZIENZA!!! Ingredienti : – contenitore e cucchiaio non metallici – 2 chucchiai di polvere di hennè di qualità, acquistata direttamente dal produttore o da un artista dell’hennè che possa...