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Marocco Festival dei Nomadi

Marocco Festival dei Nomadi

Marocco Festival dei Nomadi Viaggio alla scoperta di una cultra nascosta – dal 15 al 22 marzo 2016   Il festival dei nomadi Da dieci anni il festival (www.nomadsfestival.org) accoglie artisti della musica, della danza e della poesia e un discreto pubblico di curiosi a caccia di folclore. Ma questo non è soltanto un progetto artistico. Oltre i riflettori del palcoscenico da cui echeggia anche l’urlo delle chitarre elettriche e dei sintetizzatori, le corse dei dromedari e le partite di hockey su sabbia, si apre il sipario sugli scenari che per secoli hanno fatto da sottofondo culturale all’ instancabile via vai delle carovane e dei pastori erranti: seminari sulla vita nomade, laboratori di artigianato, lettura delle stelle, immancabili laboratori del gusto e cerimonie del tè. La 13 ° edizione del Nomad Festival si terrà il 18, 19 e il 20 marzo 2016 a M’hamid El Ghizlane Zagora, Marocco. M’hamid El Ghizlane, la porta del deserto M’hamid El Ghizlane, significa “la piana delle gazzelle”. Le gazzelle hanno vissuto in questi luoghi per molto tempo.  In tempi non lontani  M’hamid El Ghizlane era un oasi, un posto di pace per i nomadi che vi trovavano rifugio dalle intemperie e dalle tempeste di sabbia. Maroccotrips vi propone questo Tour: 15 marzo : Italia – Marrakech Arrivo a Marrakech, trasferimento in hotel. Giornata  alla scoperta di Marrakech. Cena e pernottamento in riad. 16 marzo : Marrakech Al mattino visita guidata della citta’ di Marrakech con guida parlante italiano. Pomeriggio libero. Cena e pernottamento in riad. 17 marzo : Marrakech-Ait Ben Hadou Partenza al mattino per l’Alto Atlante per il Colle di  Tizi n’Tichka (2260 m di...
Capodanno deserto Marocco

Capodanno deserto Marocco

CAPODANNO NEL DESERTO DEL MAROCCO Capodanno deserto Marocco: sotto un cielo di stelle, ascoltando musica berbera attorno ad un falò: per una volta, cambia le regole dell’ultima notte dell’anno e vivi le emozioni di un Capodanno nel deserto. Al tradizionale cenone di Capodanno, ai fuochi d’artificio in attesa della mezzanotte, alle piazze animate e pieni di luci, quest’anno preferisci l’impareggiabile suggestione del deserto. Passa il tuo Capodanno in Marocco in maniera diversa, sotto il cielo stellato e la musica del Sahara, percorsi in dromedario e splendidi tramonti.   Il 31 dicembre 2016 ci sarà una serata speciale per festeggiare insieme la fine dell’anno in pieno deserto (cenone con cucina tipica marocchina, musica e danze del Sahara, sotto il cielo stellato.L’autenticità del tuo viaggio, un mix di intercultura, divertimento, e valorizzazione del patrimonio culturale dell’antico deserto, il mare di sabbia delle antiche piste carovaniere.Sarà una serata speciale a contatto con la cultura nomade del deserto, la sua gente, i suoi costumi e la sua musica, in un ambiente speciale: un bivacco in pieno stile nomade sotto il cielo stellato del Sahara, confortevole e caratteristico, secondo l’antico spirito del deserto. Il cenone sarà a base di cucina tipica marocchina: tajine, mechwi, couscous, insalata marocchina, zuppa di harira, pasticceria marocchina e frutta, e da bere per festeggiare la fine dell’anno! L’indomani saluteremo il nuovo anno all’alba con un percorso in dromedario fra le dune del deserto.​​ Se si è alla ricerca della meta ideale per il Capodanno, il Marocco potrebbe essere un valida soluzione, fuori dall’ordinario e, proprio per questo motivo, una delle migliori.   Passare il Capodanno 2017 in Marocco potrebbe essere una bella esperienza, da provare soprattutto se si è in vena di qualcosa di diverso dalle solite feste caotiche con tantissima gente. Il Marocco è...
In giro per il……… Marocco

In giro per il……… Marocco

Viaggiare in Marocco: cultura, sole, ospitalita’ In giro per il….Marocco. Con le sue moschee, i mercati brulicanti di persone, i giardini delle città imperiali, le pittoresche casbah, i caratteristici villaggi locali, le maestose montagne dell’Atlante, il deserto del Sahara, gli insediamenti nomadi berberi, il Marocco offre al turista una vacanza indimenticabile. Cosa vedere: idee per un itinerario Citta’ imperiali: Un tour che coglie solo le ciliegine, toccando tutte e quattro le “grandi sorelle”, le ex-capitali dell’impero e le rispettive città vecchie. Rabat, detta il Giardino di Allah, con la kasbah fortificata sul mare; l’imponente Meknes, con una tripla cerchia di mura di 45 chilometri; i viali di Fes, la più grande medina del mondo arabo; Marrakech la sognante, traboccante di energia e suggestioni. Accompagnati da guide specializzate visiteremo musei, monumenti e i principali luoghi d’ interesse delle città, in un tour alla scoperta delle citta’ eterne, le citta’ imperiali del Marocco. Tour Citta’ Imperiali Il Sud del Marocco: Dalle dune sabbiose alle gole lussureggianti: rispondete al richiamo del Grande Sud del Marocco. Dove il wadi diventa ancora più generoso, ricco dell’ombra dei fichi e dei melograni, ecco Ouarzazate. Poi Zagora, ai confini delle terre abitate, ben piantata sul picco roccioso che da belvedere sulla valle del Dra. Dopo, c’è solo una sassosa immensità spazzata dai venti del Sahara. Preludio al grande deserto. Più lontano, le immense dune di sabbia dorata di Merzouga si adornano, nel momento dell’aurora, delle più delicate nuances di colore. Nel Grande Sud dove la sabbia è in agguato per coprire tutto, il loro percorso è vita. Un appuntamento con una natura strabiliante. Tour il Sud del Marocco Il deserto:...
Festival delle Rose in Marocco

Festival delle Rose in Marocco

Festival delle Rose in Marocco   A sole poche ore da Marrakech, vale la pena fare un piccolo viaggio alla Valle delle Rose, per conoscere una delle piu’ eleganti tradizioni del Marocco Quest’anno il Festival delle Rose si terrà la seconda domenica di Maggio, e come ogni anno sarà una festa molto sentita in quanto l’acqua di rose detiene un posto importante nella cultura marocchina: simbolo di ospitalità, è offerto agli ospiti prima di sedersi a mangiare. Un’usanza ancora molto in uso nel paese. La rosa è un dono di Allah. donne e uomini lavorano ogni giorno la terra, oggi raccolgono rose, domani sarà il tempo del grano, dei fichi, poi delle noci, seguendo il ritmo regolare della natura e accettando i doni che come dicono loro Allah gli ha mandato. Durante questo periodo, Kelaat M’Gouna accoglie tante persone dai villaggi vicini che vengono per festeggiare e celebrare la “Regina dei Fiori”, tutti vestiti con i loro abiti migliori della festa. Cantanti, suonatori di flauto e batteristi suonano la loro musica per le strade per festeggiare l’elezione di « Miss Rose »Malika al Ouard, la regina dei fiori…   . Commercianti provenienti da tutta la regione arrivano per vendere le loro specialità e prodotti di artigianato. La regione fra Ouarzazate e Boumalne du Dadès è famosa per la coltivazione della “rosa damaschina”, ed è a questo piccolo e profumato fiore che è dedicata la festa. Nella “capitale delle rose”sfilano carri, danzatori e musicisti e un pubblico caloroso. Kelaat  M’Gouna è un borgo fortificato 94 km da Ouarzazate e 24 km da Boulmane du Dades. Risalendo verso nord la valle del fiume...